Escursioni in montagna

  1. Rifugio Carlo e Massimo Semenza
  2. Monte Guslon
  3. Cima Vacche
  4. Monte Messer

1. Rifugio Carlo e Massimo Semenza

Rifugio Carlo e Massimo Semenza, altezza: 2020 m.

GRUPPO MONTUOSO: Col Nudo-Cavallo
TIPO DI RIFUGIO: alpino
ALTEZZA: 2020 m.
Dall’Alpago si può raggiungere il rifugio in diversi modi, il più comune è per la Val de Piera da Pian delle Lastre. Il più faticoso è attraverso la Val Salatis e la Val Sperlonga, oppure, dopo essere saliti a Cima Vacche (vedi itinerario 3), si scende per prendere il sentiero che proviene da Pian delle Lastre.

Da Pian delle Lastre:
Da 1250 metri a 2020 metri, dislivello 770 metri
Percorrenza andata: circa 3 ore

Consigliamo di partire verso le 06.30 – 07:00 del mattino in modo da percorrerre il tratto più ripido, dalla fine del bosco agli alberi secchi, senza sole per non accaldarsi troppo. Il percorso dagli alberi secchi, escluso l’ultimo tratto ripido, da quando si vede il rifugio, è praticamente pianeggiante tra le rocce e meno faticoso da percorrere in battuta di sole.

Impostare sul navigatore Agriturismo Monte Cavallo, Località Col Indes 1, 32010 Tambre BL
Link Google: https://maps.app.goo.gl/o7SStQt3JmGtkMxM7

In auto: recarsi all’Agriturismo Monte Cavallo (momentaneamente chiuso) e cercare posto sulle strisce bianche, quelle blu sono a pagamento, la tariffa giornaliera è di 3,50 euro.

Parcometro
Istruzioni

Si sale lungo la strada asfaltata che porta al Pian delle Lastre. Poco distante troviamo i primi segnali:

Rifugio Semenza, Sentiero CAI 926/923, due ore e mezza. Dirigersi verso Malga Prodossan e seguire le indicazioni mantenendo la malga sulla destra.

Seguire le indicazioni sulle pietre.

Il sentiero sale costantemente nel bosco per poi uscire nuovamente, proseguendo tra massi e pareti rocciose dove si incontrano degli alberi secchi.

Alberi secchi dopo aver oltrepassato il bosco. Sullo sfondo il Col Indes, Tambre e il Lago di Santa Croce
Val de Piera. In senso orario Cima Laste, Monte Cavallo e Cimon della Palantina

Ad un certo punto si svolta a sinistra, si cambia versante e ci si avvicina al rifugio Semenza. Prima del rifugio si supera un tratto leggermente esposto, ma niente di pericoloso, infatti il ​​sentiero è sempre ben segnalato.

Zona esposta
Dal sentiero si può vedere il rifugio in lontananza
Veduta del percorso d’arrivo dal Rifugio

Giunti al Rifugio, dopo una sosta, si procede salendo verso est aggirandolo e tenendolo sulla sinistra per arrivare a Forcella Laste.

Cartelli indicatori a Forcella Laste
Veduta della Val Sperlonga da Forcella Laste. Più di quarant’anni fa la valle era ricoperta di neve anche in estate
Bivacco invernale in Forcella Laste
Sentiero CAI 924 evidenziato in blu, da Forcella Laste a Cima Laste.

Da Forcella Laste si può proseguire per 45 minuti sul sentiero CAI 924 seguendo le indicazioni per Cima Laste 2.247 m. e Cima Manera.

Cima Laste dall’omonima forcella

Giunti a Cima Laste FERMARSI QUI, il sentiero prosegue per ESCURSIONISTI ESPERTI CON ATTREZZATURA (EEA).
Per proseguire verso il Monte Cavallo, bisogna avere l’attrezzatura necessaria per affrontare una via ferrata (vedi itinerari alta montagna).
L’ascesa avviene attraverso una cresta esposta, pericolosa per chi soffre di vertigini, ed una corda metallica su uno stretto camino di roccia che permette di arrivare in cima al Monte Cavallo 2.251 m.

Ritornati a Forcella Laste si può ritornare a valle a Pian delle Lastre per la stessa strada dell’andata, sentiero CAI 923/926, oppure per altre tre vie diverse, e precisamente:
– Sentiero CAI 923, segnato in blu, circa 2,5 ore.
– Sentiero CAI 924, segnato in giallo, circa 4,30 ore.
– Sentiero CAI 925/928, segnato in verde, circa 4 ore.

I tre itinerari di rientro a Pian Grand, blu, giallo e verde
  1. Il rientro con il sentiero CAI 923 (blu) ripercorre il sentiero dell’andata fino al bivio con il sentiero CAI 926. Da qui si gira a sinistra sempre seguendo il sentiero CAI 923 il quale scende ripidamente su del ghiaino fino molto scivoloso, prestare molta attenzione a non scivolare. Si arriva al “Sasson della Val de Piera” o Sasso della Madonna. Da qui per il rientro a Pian delle Lastre seguire il percorso 13. Trekking – Nordic Walking.
  2. Il rientro con il sentiero CAI 924 (giallo) è molto lungo, (Anello del Guslon) si attraversano due valli, la Val Sperlonga e la Val Salatis.
    ATTENZIONE!!!
    Il succesivo sentiero CAI 924A è abbastanza ben visibile ma in certi tratti tuttavia è stretto ed è poco frequentato: ci si trova in più punti a dover camminare con l’erba che invade la traccia, bisogna fare attenzione ad eventuali radici e buche d’intralcio. Va quindi messo in conto del tempo in più per superare questo tratto scomodo, tanto più che all’inizio ci si mettono di mezzo anche un po’ di pini mughi. Ciò si traduce inevitabilmente in un marcato pericolo di zecche. Chi intraprende questo sentiero sia consapevole del rischio se non ha un abbigliamento adeguato! Sicuramente farlo in determinati periodi dell’anno riduce la possibilità di incontrare zecche.

    Dalla Forcella Laste l’inizio della discesa è molto ripida su pietrisco fino e scivoloso. Più di quarant’anni fa questo tratto di sentiero era completamente ricoperto di neve anche in estate ora invece, con i cambiementi climatici, il ghiacciao non esiste più. Terminata la discesa ripida inizia il lungo cammino che degrada dolcemente con il Monte Guslon alla sinistra mentre sulla destra possiamo ammirare la Cima Val Grande 2.007 m. e il Monte Sestier 2.084 m. Prestare attenzione ad alcune cavità carsiche. Terminata la Val Sperlonga la discesa continua per Val Salatis fino a giungere alla Casera Pian di Stele. Da qui per il rientro a Pian delle Lastre seguire la strada bianca e cementata nei tratti ripidi fino ad arrivare al bivio con il sentiero CAI 924A. Girare a sinistra per il sentiero CAI 924A (Anello del Guslon) fino ad arrivare alla strada sterrata proveniente da Pian di TAC “Sentiero Alpago Natura”. Girare a sinistra salendo per giungere a Pian de Tac de Sora. Si continua a salire leggermente fino a quota 1.376 m., a sinistra i ruderi di Casera Maghe. Da qui la strada inizia a scendere incrociando la Val della Nona, Col Toront, arrivando poi a Pian delle Lastre per poi giungere infine al parcheggio di Pian Grand.
  3. Il rientro con il sentiero CAI 925/928 (giallo) per persone esperte (EE).
    ATTENZIONE!!!
    Valgono le stesse raccomandazioni scritte nel punto 2 precedente riguardo il sentiero CAI 924A.
    All’inizio per buona parte tutto in cresta, in quota, e molto panoramico; naturalmente è necessario fare un po’ d’attenzione per alcuni tratti esposti. Dalla Forcella Laste si prosegue per Forcella Valgrande 1.926 m., Cima Valgrande 2.007 m., Forcella Caulana 1.960 m., da qui seguire il sentiero CAI 928 fino a Forcella Sestier 1.902 m. Da qui si prende il sentiero a sinistra dove inizia la discesa fino al secondo incrocio con il sentiero CAI 924, località Col Pezei a quota 1.564. La discesa continua per Val Salatis fino a giungere alla Casera Pian di Stele. Da qui per il rientro a Pian delle Lastre seguire la strada bianca e cementata nei tratti ripidi fino ad arrivare al bivio con il sentiero CAI 924A. Girare a sinistra per il sentiero CAI 924A (Anello del Guslon) fino ad arrivare alla strada sterrata proveniente da Pian di TAC “Sentiero Alpago Natura”. Girare a sinistra salendo arrivando a Pian di Tac de Sora. Si continua a salire leggermente fino a quota 1.376 m., a sinistra i ruderi di Casera Maghe. Da qui la strada inizia a scendere incrociando la Val della Nona, Col Toront, arrivando poi a Pian delle Lastre per poi giungere infine al parcheggio di Pian Grand.
Col Pezei. Congiungimento con il sentiero CAI 924.
Bivio sentiero CAI 924A per Pian de Tac de Sora, Pian delle Lastre, Pian Grand

Osservazione finale riguardo i sentieri di rientro giallo e verde, per ovviare alla difficoltosa percorribilità del sentiero CAI 924A, avendo a disposizione due auto, si può parcheggirne una a Casera Pal e un’altra a Pian Grand in modo da percorrere tutta la Val Salatis fino alla Casera Pal per poi recuperare l’auto parcheggiata a Pian Grand. Oppure, come ai vecchi tempi, fare tutto il percorso a piedi da Pianon a Pianon!

2. Monte Guslon

3. Cima Vacche

4. Monte Messer